Le radici non si recidono mai!!

Le radici non si recidono mai!!
BISNONNO E BISNONNA; foto fatta nel 1915 a Berchiddeddu dove la famiglia si recava,a causa della transumanza, per permettere al bestiame di avere pascoli abbondanti anche durante l'inverno; si ritornava al paese verso maggio, quando le temperature si facevano più miti e quando la vegetazione, ormai gia secca in Gallura, a BUDDUSO' era verdeggiante e lussureggiante

lunedì 9 febbraio 2009

CONFINE OVEST FRA BUDDUSO' E PATTADA




Posted by Picasa
In località "Sa Jone" e "Su colzu caddinu" passa il confine fra i territori dei paesi limitrofi Budduso' e Pattada. Più che confini fra due paesi sembra il confine fra l'Italia e l'Austria durante la guerra del 15-18: ovunque reticolati, cancelli sbarrati con massi, filo spinato.Ci troviamo quasi a mt. 1000 di altitudine per cui è facile durante l'inverno imbattersi in giornate tristi e melanconiche dove la nebbia la fa da padrona; anche la vegetazione piuttosto rada e il particolare colore delle rocce contribuiscono a rendere il paesaggio simile a quello del Carso.
Durante l'escursione nella quale sono state fatte queste foto la nebbia in certi punti era talmente fitta che abbiamo rischiato più di una volta di sbagliare strada. La prima volta che arrivai a Su colzu caddinu ebbi una sensazione nettamente diversa : era un pomeriggio dell'agosto del 1978 e con la campagnola del servizio anticendio ci recammo a spegnere un incendio che, per l'ennesima volta, era scoppiato nei dintorni. Dopo un viaggio molto lungo e accidentato (le strade non erano curate come ora) arrivammo in questo altipiano e rimasi impressionato dall'aspetto quasi spettrale dell'ambiente circostante ,(in pratica un'immensa pietraia spelacchiata), dal caldo opprimente e dal colore giallo del fieno e degli sterpi secchi che quasi abbagliava e rendeva difficile la vista. Per la cronaca, spento l'incendio, ritornammo a Buddusò passando per una carrareccia che attraversava il rio Mannu in un guado ora sommerso dalle acque del lago Lerno, allora ancora in costruzione, e che sbucava nella vecchia strada Buddusò-Pattada anch'essa sommersa dalle acque della diga.

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