Le radici non si recidono mai!!

Le radici non si recidono mai!!
BISNONNO E BISNONNA; foto fatta nel 1915 a Berchiddeddu dove la famiglia si recava,a causa della transumanza, per permettere al bestiame di avere pascoli abbondanti anche durante l'inverno; si ritornava al paese verso maggio, quando le temperature si facevano più miti e quando la vegetazione, ormai gia secca in Gallura, a BUDDUSO' era verdeggiante e lussureggiante

martedì 18 agosto 2015

mercoledì 25 aprile 2012

Ormai da più di un mese ho abbandonato il blog per varie vicissitudini. Speravo che qualche altro blogger continuasse la mia attività e, per la verità, c'è stato un tentativo valido che rimane ancora in piedi pur se rallentato nelle pubblicazioni. Ora il mio dilemma è : riprendere a pubblicare o cancellare definitivamente il blog?? In effetti, nonostante sia fermo da 2 anni, le visite si susseguono con una certa frequenza!! 

venerdì 12 febbraio 2010

PANORAMI DA PUNTA "SA PIANEDDA"


Posted by Picasa
Sa Pianedda è uno dei rilievi più importanti del territorio.Posto al confine col comunale di Bitti vicino ad altri rilievi granitici come punta e su olostris e punta sa candela, da origine al fiume Tirso verso Occidente e al fiume Posada verso Oriente. Dalla sommità si gode un panorama grandioso che arriva fino al mare e alle cime del Gennargentu; nelle belle giornate limpide di primavera se si è fortunati si può osservare il volo di qualche aquila reale.I territori intorno la rilievo sono interessati da opere di rimboschimento prevalentemente a conifere con cantieri molto estesi che interessano oltre al territorio di Buddusò anche quello di Bitti, Alà dei sardi e più a valle Torpè.

venerdì 20 novembre 2009

martedì 17 novembre 2009

SCULTURE NATURALI



Posted by PicasaSul percorso che porta al confine fra il territorio comunale e le Tanche private, verso la cima di "sa Punta Mazzore" si incontrano diverse formazioni rocciose di granito che richiamano visi di animali o altri oggetti;sono vere e proprie sculture naturali; eccone alcune!

martedì 20 ottobre 2009

PANORAMI DALLE VETTE - PUNTA MAZZORE


Posted by PicasaSa punta mazzore è un rilievo seminascosto, per chi viaggia sulla strada provinciale per Pattada, da una vetta più alta, il monte Intulzu, che ne copre il profilo e con questo forma una vallata, esposta a nord-est ombrosa e perciò ricca di vegetazione arborea. Per arrivare in fuoristrada a sa punta Mazzore - S'Iscalitta è necessario guadare il rio Mannu, nome che nel tratto del territorio di Budduso' ha il Coghinas, scendendo da Sa Conchedda. Si capisce che non sempre questo sia possibile; durante l'inverno, soprattutto se questo ha avuto un decorso molto piovoso, è meglio lasciar perdere perchè le acque scorrono impetuose. Se invece si è fortunati, come è capitato a noi, si attraversa facilmente e si ha la possibilità di osservare, guadando e salendo, particolarità che altrimenti sfuggono.Vegetazione riparia molto varia e interessante e, sulla sx per chi sale un gruppo di rocce granitiche dalle forme molto curiose e un sentiero naturale che sembra fatto a scalini (forse per questo anche il nome s'iscalitta). Nella cima vi sono delle ampie fasce tagliafuoco che separano il territorio comunale dalle tanche private che dalla cima scendono fino ad occupare tutta la vallata di Padru Oes. Di fronte a noi, guardando a dx, si osserva la grande distesa del lago artificiale Lerno o di Pattada ; a Nord il profilo del Monte Lerno, a Est il monte Cuccummiau e la vallata di S'ena, a Sud Sa Serra e il rilievo con in cima i resti del Nuraghe ISELLE, uno dei più importanti di Buddusò, ora prigioniero dei fronti delle cave che sono sorte nell'ultimo ventennio intorno ad esso

lunedì 12 ottobre 2009

PARCO EOLICO



Posted by Picasa
E intanto proseguono i lavori del Parco eolico dopo che il TAR ha sbloccato la pratica. Un giro per le vette del territorio può dare l'idea della maestosità dell'opera e anche dello scempio della natura che tutto ciò comporta. Credo che l'opinione pubblica sia schierata nettamente a favore del parco; d'altronde come si fa, in un momento di crisi, a restare insensibili alle promesse di posti di lavoro?anche se mai nessuno ha specificato tipologia di lavoro, tipo di contratto e tempi. Scottato da esempi non lontani nel tempo, come per esempio le ricerche dell'oro a Furtei, enticipate da sensazionali prospettive di arricchimenti generali, "Eldorado Sardegna" ecc...(sappiamo tutti come è andata a finire: territori violentati, operai licenziati e dirigenza in fuga con la cassa) oppure la cartiera di Arbatax e decine di altre iniziative fantasmagoriche terminate sempre col territorio sconquassato e lasciato cosi', sardi fatti fessi, e imprenditori che hanno fatto man bassa di contributi e poi sono spariti nel nulla , magari a fare le stesse promesse in Congo, Nigeria o Etiopia!!! io continuo a essere dubbioso e a consigliare di non abbassare la guardia! mi insospettiscono il numero delle pale eoliche, la distanza fra esse che va a interessare un territorio di diversi Km quadrati e la tecnologia utilizzata. Sono arcisicuro che , per i progressi che la tecnologia fa in questo campo, fra qualche anno questa fonte di energia sarà obsoleta e questo giustificherà gli imprenditori che lasceranno il campo abbandonando pale, colate di calcestruzzo armato e strade al loro destino. Si obietta che per contratto dovrebbero ripristinare lo stato dei luoghi. Si, ma qualcuno saprebbe citarmi qualche esempio, in Sardegna, di imprenditori che hanno obbedito ai dettami della legge?? Dovrebbe tutelarci la Regione!! non dimentichiamo che il presidente Cappellacci era l'amministratore della società che cercava l'oro a FURTEI!!!!

sabato 12 settembre 2009