Le radici non si recidono mai!!

Le radici non si recidono mai!!
BISNONNO E BISNONNA; foto fatta nel 1915 a Berchiddeddu dove la famiglia si recava,a causa della transumanza, per permettere al bestiame di avere pascoli abbondanti anche durante l'inverno; si ritornava al paese verso maggio, quando le temperature si facevano più miti e quando la vegetazione, ormai gia secca in Gallura, a BUDDUSO' era verdeggiante e lussureggiante
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lunedì 15 settembre 2008

Rione "Su Padru" visto dal rione "Su Tulchis"



Alcune vedute del rione "Su Padru". E' ben visibile, sulla sinistra, il profilo del monte "Sa Serra". Nelle ultime due foto si scorge, fra i due rilievi di "Monte Paule" e "Monte Intulzu", il paese di Pattada. Il rione Su Padru è stato interessato negli ultimi quarant'anni da un notevole sviluppo edilizio. Fino agli anni cinquanta le abitazioni erano poche e immerse nella campagna e negli orti. Ora le case si spingono fino alla zona denominata "Santa Anastasia" e "Barile" andando a consumare i terreni agricoli più fertili di Budduso'. Purtroppo, come in tanti paesi della Sardegna, le nuove coppie tendono a costruire case in periferia lasciando il centro storico parzialmente disabitato e "sfilacciando" il tessuto urbano e anche sociale del paese.
Un altro elemento, questa volta negativo, messo in evidenza dalle foto è l'accumulo di discariche di cava che deturpano il paesaggio e sono in netto contrasto con la bellezza dei luoghi.

mercoledì 23 luglio 2008

Tandalò adesso : piacevole sorpresa




Sono tornato a Tandalò domenica 20 Luglio 2008 grazie ad un'iniziativa del mio carissimo amico Eugenio; il sito è sempre ricco di fascino: il caldo è sempre opprimente, la luce è quasi accecante, le cicale continuano il loro concerto e la poiana è sempre lì (sarà qualche pronipote della vecchia!!). Anche l'ombra di "s'eliga manna" è sempre ristoratrice ma, all'orizzonte, il colore dominante non è più il giallo. Finalmente la vegetazione, non più martoriata dagli incendi e dal morso delle capre, e favorita anche dalle ultime annate piovose, ha ripreso a crescere; quelli che 20 anni fa erano solo dei piccolissimi puntini verdi adesso sono rigogliosi cespugli, quelli che erano alberelli rachitici sono diventati superbi esemplari; anche la sughera tenta timidamente di colonizzare la collina. Per una volta avevo ragione, basta evitare incendi e eccessivo sfruttamento e la nostra natura riprende il sopravvento. Certo.... i tempi sono lunghi; per ricostituire la lecceta originaria ci vorranno almeno cent'anni ma almeno i nostri nipoti potranno riosservare quella che l'Angius nell'ottocento descriveva come una ricchissima e intricata foresta

martedì 22 luglio 2008





Buddusò: su monte; strada sterrata in ottime condizioni nel perimetro forestale di "sa conchedda" ; attraverso questa si arriva al villaggio abbandonato di Tandalò oppure si può visitare l'intera area interessata da interventi di forestazione.