A SU KELKU : ACCULZU A SAS PUNTAS D'ENNARGENTU B'HAT UN'ALVURE SOLU; UNU GIGANTE FICCHIDU A DONZI NIE E A DONZI ENTU
Le radici non si recidono mai!!
BISNONNO E BISNONNA; foto fatta nel 1915 a Berchiddeddu dove la famiglia si recava,a causa della transumanza, per permettere al bestiame di avere pascoli abbondanti anche durante l'inverno; si ritornava al paese verso maggio, quando le temperature si facevano più miti e quando la vegetazione, ormai gia secca in Gallura, a BUDDUSO' era verdeggiante e lussureggiante
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venerdì 24 ottobre 2008
giovedì 16 ottobre 2008
DOMUS DE JANAS DI MONTE COLVOS
Nel territorio comunale di Buddusò, in una zona aspra, isolata e ricca di vegetazione denominata "Monte Colvos", fra due rilievi granitici caotici e dalle forme bizzarre, su un masso isolato i nostri antenati prenuragici ricavarono una sepoltura ipogeica o "domus de janas". Nella lingua locale la domus è meglio conosciuta come "Sa conchedda 'e sa femina".Il territorio di Budduso' è ricco di ipogei, alcuni anche molto belli e dalla struttura architettonica complessa e originale, citati nelle carte archeologiche sin dai tempi più remoti. Questa di Monte Colvos sicuramente non è la più importante senonchè su questo sito circola una storia che, dalle testimonianze raccolte e dai dati oggettivi, pare che sia effettivamente accaduta. In epoca non certa ma presumibilmente nella prima metà dell'ottocento, una ragazza del vicino paese di Bitti rimase incinta senza essere sposata; quando il suo stato divenne evidente la famiglia decise che, per salvaguardare l'onore della stessa, la ragazza sarebbe dovuta sparire senza lasciar traccia. Venne incaricato di eseguire la decisione il fratello maggiore.Questo, un giorno di primo mattino, convinse la sorella a seguirlo con la promessa di accompagnarla al santuario di San Paolo l'Eremita in comune di Monti dove si stava svolgendo la festa che richiamava ( e richiama ancora per la verità) una folla di fedeli da tutta la Sardegna. Indossati i costumi della festa partirono ma, giunti in prossimità della domus, il fratello uccise la sorella e la nascose dentro la cella ricoprendo il corpo di pietre e frasche in un tentativo pietoso di preservarlo dallo scempio degli animali selvatici.Fino a circa trent'anni fa la vicenda era ancora ricordata tra i vecchi di Bitti anche se non riuscivano ad indicare con precisione il luogo del misfatto. Fra i vecchi di Budduso' rimane il ricordo dei pastori della zona che, in segno di rispetto, tutte le volte che passavano davanti alla domus non mancavano mai di deporre ai piedi un ramoscello fiorito come ora si portano i fiori sulle tombe . Verso la metà degli anni ottanta il sito fu scavato in toto da una squadra della Sovrintendenza di Sassari guidata da un archeologo; insieme a reperti di importanza archeologica , furono rinvenute ossa umane femminili non antiche e brandelli rossi di costume (di Bitti?) ed inoltre rametti secchi interrati all'interno della tomba
sabato 20 settembre 2008
mercoledì 17 settembre 2008
Domus de Janas di S.Sebastiano
All'interno dell'abitato di Budduso' si sono conservati diversi ipogei fra i tanti che, presumibilmente, erano presenti in origine. Uno è quello di S. Sebastiano, nella regione omonima che la tumultuosa espansione edilizia del ventennio scorso ha ormai inglobata all'interno della cerchia urbana. Si trova a poco distanza in linea d'aria dal più famoso e complesso ipogeo chiamato di "Ludurru".
Le forme particolari del rilievo in granito hanno sicuramente attirato i nostri "progenitori"che hanno scavato la tomba con l'ausilio di picconi in pietra. Ai lati delll'ingresso della domus si notano evidenti adattamenti per lo scolo delle acque in modo da evitare l'allagamento delle stanze e l'integrità della sepoltura. Lo schema architettonico è evidenziato nella pianta con la presenza di un' anticella, una stanza principale da cui si dipartono altre tre camere di sepoltura. Gli archeologi datano lo scavo intorno al IV-III millennio A.C.
domenica 14 settembre 2008
Dal nuraghe Torroile'
Nuraghe Torroilè
Tutt'intorno al nuraghe, in un area molto ampia ed estesa, si intravvedono fondazioni circolari che fanno intuire la presenza di molte capanne e quindi un probabile villaggio nuragico. In effetti il sito è particolarmente favorevole : è in posizione dominante, vicino a importanti corsi d'acqua (il Tirso passa a poche decine metri) e vicino ad una piana molto fertile e ricca di pascoli dove, fra l'altro, sono concentrati tanti altri nuraghi.

Di cosa si tratta???
lunedì 8 settembre 2008
IL NURAGHE DI TORROILE'
cliccare sulle foto per ingrandirle


Sulla sommita' di un cocuzzolo sorge il nuraghe di Torroilè o Turruilè. Ci si arriva partendo da Budduso' e percorrendo la S.S.389; dopo aver lasciato a dx il bivio per la diga di "sos canales" si prosegue ancora per circa un Km e, in prossimità di una netta curva a sx, si prende una deviazione a dx che passa dentro un piccolo boschetto di lecci e subito dopo arriva al nuraghe in questione. Bisogna dire che il monumento non è in buone condizioni: restano le mura poderose, si intravvedono corridoi e torri sotto il crollo e, tutt'intorno, si immagina un bel villaggio nuragico. La posizione è felicissima: verso sud-ovest si domina tutta la piana del Tirso e i fertili terreni di "Su campu" e " Sa Zura"; verso est e nord si domina l'altopiano di Buddusò col nuraghe Loelle e il nuraghe di Ololviga e il rilievo "sa Pianedda" dove ha origine il fiume Tirso. Il sito non è scavato e, son sicuro, una campagna di scavo potrebbe riservare piacevoli sorprese
Sulla sommita' di un cocuzzolo sorge il nuraghe di Torroilè o Turruilè. Ci si arriva partendo da Budduso' e percorrendo la S.S.389; dopo aver lasciato a dx il bivio per la diga di "sos canales" si prosegue ancora per circa un Km e, in prossimità di una netta curva a sx, si prende una deviazione a dx che passa dentro un piccolo boschetto di lecci e subito dopo arriva al nuraghe in questione. Bisogna dire che il monumento non è in buone condizioni: restano le mura poderose, si intravvedono corridoi e torri sotto il crollo e, tutt'intorno, si immagina un bel villaggio nuragico. La posizione è felicissima: verso sud-ovest si domina tutta la piana del Tirso e i fertili terreni di "Su campu" e " Sa Zura"; verso est e nord si domina l'altopiano di Buddusò col nuraghe Loelle e il nuraghe di Ololviga e il rilievo "sa Pianedda" dove ha origine il fiume Tirso. Il sito non è scavato e, son sicuro, una campagna di scavo potrebbe riservare piacevoli sorprese
sabato 6 settembre 2008
Il Nuraghe LOELLE
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